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In questo post vi racconterò il mio rapporto con la tecnologia.

Come già anticipato nei commenti precedenti non sono mai stata attratta dalla tecnologia anzi, ho sempre cercato di evitarla perchè mi intimoriva  al contrario dei giochi creativi che mi hanno sempre affascinato e coinvolto.

Il mio rapporto con internet e il computer si è intensificato negli anni delle scuole superiori ma soprattutto all’università dove si richiede una buona competenza tecnologica che va dalla semplice ricerca in internet per gli orari delle lezioni, per scaricare materiali da Bb e per stampare statini per esami ad una più complessa richiesta negli esami di didattica della matematica.

Iniziando l’università una delle maggiori preoccupazioni che ho incontrato è stato sicuramente il dover accedere a I-catt e a Bb; per non parlare di quando ho iniziato il corso di matematica del secondo anno. Che incubo!

Successivamente frequentando le lezioni ho imparato a districarmi e ad affrontare l’informatica con più disinvoltura anzi, ho addirittura imparatpo ad utilizzare nuovi programmi che mi attraggono e sono utili per lavori futuri.

Frequentando i numerosi laboratori ho capito che l’informatica è essenziale nella società attuale e a poco a poco ho superato le mie paure così che il computer è entrato prepotentemente anche nella mia vita. Ho preso sicurezza perchè ho capito che anche se sbaglio posso comunque correggere e rimediare.

Così passo dopo passo uso questo strumento per comunicare attraverso e solo in parte nel mio tempo libero accedo a facebook.

Sembrerà assurdo ma mi piacerebbe frequentare un corso di ecdl per conseguire il patentino del computer.

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Inizio ora a raccontarvi il mio primo incontro con la tecnologia che risale ai miei primi anni di scuola primaria quando a Natale ho ricevuto il mio primo gioco elettronico: “Il Sapientino”.

Questo gioco era composto da varie schede con scopo didattico e ludico che grazie ad una penna magica mi permetteva di apprendere le conoscenze.

Succesivamente la tecnologia avanza e in Italia iniziarono ad arrivare i primi giochi elettronici giapponesi come il Tamagotchi che mi permetteva di prendermi cura di un piccolo cucciolo di animale e di farlo crescere offrendogli le cure quotidiane.

Alla fine della quinta elementare a me e a mio fratello ci viene regalato il Furbi, un simpatico robot in grado di compiere azioni basilari (mangiare, dormire, sbadigliare) e di ripetere alcune parole conservate nella sua piccola memoria. Insieme ci impegnavamo a fargli imparare più parole possibili e ci divertivamo a fargliele ripetere.

A queste tecnologie non ero particolarmente affezionata tranne per Il Sapientino; giocavo con queste solo perchè tutti i miei compagni le possedevano.

La tecnologia

Grazie a questo blog costruito per l’esame di didattica della matematica tenuto dal prof. Lariccia, ho l’occasione di raccontarvi il mio percorso di avvicinamento all’informatica e il mio rapporto con il computer, internet.

Apro questo blog parlandovi della tecnologia in generale.

La tecnologia oggi è fondamentale nella nostra società, anche volendo non se ne può fare a meno perchè in qualsiasi campo lavorativo oggi giorno l’informatica è basilare.

In campo educativo l’informatica è un aiuto prezioso perchè è un valido mezzo di trasmissione di saperi in quanto il bambino è già predisposto ad un apprendimento tecnologico.

Mentre negli anni passati la tecnologia venive appresa da adulti, per il bambino che nasce oggi la conoscenza dei mezzi informatici è qualcosa di scontato e di uso quotidiano; in ogni famiglia è presente più di uno strumento di alta tecnologia (es. tv di nuova generazione).

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